RESTO AL SUD 2.0

Questa nuova edizione rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al precedente “Resto al Sud”, introducendo agevolazioni completamente a fondo perduto, senza alcuna componente da restituire, e un sistema modulare che si adatta a progetti di diversa dimensione e complessità.

Resto al Sud 2.0 è il programma di incentivi previsto dal Decreto Legge 60/2024 (Decreto Coesione), convertito in Legge 95/2024, e disciplinato dal Decreto Ministeriale dell’11 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2025.

La misura ha come obiettivo principale la promozione dell’inclusione attiva e dell’inserimento al lavoro mediante azioni specifiche a sostegno dell’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero professionali dei giovani nelle regioni del Mezzogiorno.

Le Principali Novità Rispetto al Vecchio Bando

La nuova versione introduce cambiamenti sostanziali che la rendono molto più vantaggiosa per i beneficiari:

  • Eliminazione del prestito: mentre la versione precedente prevedeva un mix di contributo a fondo perduto (50%) e finanziamento a tasso zero (50%) da restituire, Resto al Sud 2.0 offre agevolazioni al 100% a fondo perduto, senza alcun obbligo di restituzione.
  • Struttura modulare: introduce due strumenti alternativi e complementari – voucher di avvio e contributo per programmi di investimento – che permettono di adattare l’incentivo alle diverse esigenze imprenditoriali.
  • Requisiti anagrafici più selettivi: il bando si rivolge esclusivamente a giovani tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti, rispetto ai 55 anni della versione precedente.

Chi Può Accedere: Requisiti e Beneficiari

Requisiti Anagrafici

Possono beneficiare delle agevolazioni i giovani aventi un’età compresa tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti alla data di presentazione della domanda.

Requisiti Occupazionali (Alternativi)

Il richiedente deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

  1. Inoccupati, inattivi o disoccupati: persone che al momento della richiesta non risultano occupate né impegnate in una ricerca attiva di lavoro
  2. Beneficiari del Programma GOL: disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”
  3. Working poor: lavoratori con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del TUIR.
  4. Condizione di vulnerabilità: soggetti in condizione di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, come definite dal Programma nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027.

Forme Giuridiche Ammissibili

Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti forme di attività:

  • Lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA
  • Impresa individuale regolarmente iscritta al Registro delle Imprese
  • Società in nome collettivo (SNC)
  • Società in accomandita semplice (SAS)
  • Società a responsabilità limitata (SRL)
  • Società cooperativa
  • Libero professionisti, anche nella forma di società tra professionisti (STP)

Nel caso di società, è ammessa la partecipazione di soci che non rientrrano nella categoria di beneficiari, purché il controllo e l’amministrazione della società, alla data di iscrizione al Registro delle Imprese e per i successivi tre anni, siano detenuti da soggetti in possesso dei requisiti richiesti.

Limitazioni e Esclusioni

Non sono ritenuti ammissibili i titolari o i soci di un’attività che, anche se cessata nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda, risulta avere un codice ATECO identico, fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche, a quello corrispondente all’iniziativa economica oggetto della domanda di agevolazione.

Territori Ammissibili

Possono beneficiare dei contributi le iniziative economiche la cui sede operativa è ubicata nei territori delle seguenti regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Attività e Settori Ammissibili

Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative economiche operanti in tutti i settori produttivi, ad eccezione di quelli esclusi dall’articolo 1 del Regolamento de minimis:

  • Pesca e acquacoltura
  • Produzione primaria di prodotti agricoli
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • Attività connesse all’esportazione
  • Aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali

Le iniziative economiche devono essere avviate nel mese precedente la data di presentazione della domanda di agevolazione e risultare inattive alla medesima data.

Le Agevolazioni: Importi e Forme di Sostegno

Resto al Sud 2.0 mette a disposizione due strumenti agevolativi alternativi tra loro, che si adattano a diverse esigenze di investimento:

Voucher di Avvio (Fondo Perduto 100%)

Il voucher è uno strumento agile pensato per coprire le spese iniziali essenziali per l’avvio dell’attività.

Caratteristiche principali:

Caratteristica

Dettaglio

Forma dell’agevolazione

100% a fondo perduto

Importo base

Fino a 40.000 euro

Importo con maggiorazione

Fino a 50.000 euro

Quando si ottiene la maggiorazione di 10.000 euro:

La maggiorazione viene concessa se almeno il 20% delle spese ammesse è destinato all’acquisto di:

  • Beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali
  • Beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale
  • Beni finalizzati al risparmio energetico

Spese ammissibili con il voucher:

  1. Macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica
  2. Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, incluse licenze d’uso software, progettazione e sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali e App
  3. Immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze per lo sviluppo di prodotti, servizi e processi ad alto contenuto tecnologico, progettazione di portali web promozionali, visual o digital brand, ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni (brand naming)
  4. Consulenze tecnico-specialistiche, nel limite del 30% dell’importo complessivo e prestate da ETS, finalizzate a: progettazione e sviluppo di soluzioni innovative di processo o prodotto; progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici; certificazioni ambientali e/o energetiche

Contributo per Programmi di Investimento (Fondo Perduto 70-75%)

Per progetti più strutturati e investimenti di maggiore entità, è previsto un contributo a fondo perduto calcolato percentualmente sull’investimento ammesso.

Caratteristiche principali:

Fascia di investimento

Investimento max

Contributo

Prima fascia

Fino a 120.000 euro

75% a fondo perduto

Seconda fascia

Da 120.001 a 200.000 euro

70% a fondo perduto

Spese ammissibili nei programmi di investimento:

  1. Opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso
  2. Macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica
  3. Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni
  4. Immobilizzazioni immateriali per lo sviluppo di prodotti, servizi e processi ad alto contenuto tecnologico
  5. Consulenze tecnico-specialistiche nel limite del 30% dell’importo complessivo, prestate da ETS, per: progettazione e sviluppo di soluzioni innovative; progettazione e testing di prototipi; certificazioni ambientali e/o energetiche

Servizi di Tutoring Obbligatori

Ogni iniziativa ammessa riceve obbligatoriamente, oltre al contributo economico, servizi di tutoring per un valore complessivo di 5.000 euro:

  • Tutoring tecnico (fino a 4.000 euro, a cura di Invitalia): assiste nella fase iniziale, soprattutto per adempimenti amministrativi e rendicontazione
  • Tutoring gestionale (fino a 1.000 euro, con Ente Nazionale Microcredito): aiuta nella gestione dell’impresa, offrendo consulenza su marketing, assunzioni, contratti, rapporti con fornitori e controllo finanziario

 

Vantaggi Competitivi di Resto al Sud 2.0

Fondo Perduto Integrale

A differenza di molti altri strumenti di finanza agevolata, Resto al Sud 2.0 offre contributi al 100% a fondo perduto, senza alcun obbligo di restituzione. Questo elimina il rischio finanziario legato al rimborso di prestiti e rende l’incentivo particolarmente attraente per chi muove i primi passi nell’imprenditoria.

Struttura Modulare e Flessibile

La possibilità di scegliere tra voucher di avvio e contributo per programmi di investimento permette di adattare l’incentivo alle diverse fasi e dimensioni del progetto imprenditoriale. Chi ha bisogno di un supporto iniziale contenuto può optare per il voucher, mentre chi pianifica investimenti più strutturati può accedere al contributo percentuale.

Accompagnamento Personalizzato

I servizi di tutoring tecnico e gestionale rappresentano un valore aggiunto fondamentale, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’imprenditoria. L’affiancamento di esperti in fase di avvio e gestione aumenta significativamente le probabilità di successo dell’iniziativa.

Premialità per Innovazione e Sostenibilità

La maggiorazione di 10.000 euro prevista per investimenti in tecnologie digitali, innovazione e sostenibilità ambientale rappresenta un chiaro incentivo a orientare le nuove imprese verso modelli di business moderni e responsabili.

 

Consigli Strategici per Massimizzare le Possibilità di Successo

Pianificazione Preventiva

Prima di presentare domanda, è fondamentale:

  • Verificare attentamente il possesso di tutti i requisiti soggettivi e oggettivi
  • Valutare la coerenza del codice ATECO con l’attività che si intende svolgere
  • Assicurarsi di non aver svolto attività analoghe nei sei mesi precedenti
  • Preparare un business plan solido e realistico

Ottimizzazione del Piano di Investimento

Per aumentare le possibilità di ottenere la maggiorazione:

  • Destinare almeno il 20% dell’investimento a beni e servizi innovativi, digitali o sostenibili
  • Privilegiare soluzioni tecnologiche che possano aumentare la competitività dell’impresa
  • Documentare accuratamente la componente innovativa degli investimenti

Tempestività nella Presentazione

Dato che la procedura è a sportello e le risorse sono limitate, è consigliabile:

  • Prepararsi per tempo raccogliendo tutta la documentazione necessaria
  • Presentare la domanda il prima possibile dopo l’apertura dello sportello
  • Monitorare costantemente lo stato di avanzamento della pratica

Supporto Professionale Specializzato

Data la complessità tecnica e burocratica della procedura, può essere strategico affidarsi a:

  • Consulenti specializzati in finanza agevolata per la redazione della domanda
  • Commercialisti per gli aspetti fiscali e contabili
  • Esperti di business planning per la stesura del piano d’impresa

 

Conclusioni

Resto al Sud 2.0 rappresenta un’opportunità concreta e vantaggiosa per i giovani che desiderano avviare un’attività imprenditoriale o professionale nel Mezzogiorno. La struttura completamente a fondo perduto, l’assenza di obblighi di restituzione e i servizi di accompagnamento inclusi rendono questa misura uno degli strumenti più interessanti del panorama della finanza agevolata italiana.

La procedura a sportello e le risorse limitate richiedono però tempestività e accuratezza nella preparazione della domanda. Per questo motivo, è fondamentale informarsi approfonditamente, verificare attentamente i requisiti e farsi supportare da professionisti specializzati che possano massimizzare le probabilità di successo.

Per chiedere maggiori info visita la pagina contatti e lasciateci un messaggio!

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